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Seconda per popolosità tra le frazioni del Comune di Santa Cesarea Terme, Vitigliano conta 1.040 abitanti e sorge a circa 4 chilometri dalle splendide insenature rocciose del tratto costiero che, dalla nota stazione termale, giunge sino a Castro, e a qualche decina di chilometri da alcune delle principali località del versante orientale salentino. Una posizione pregevole che fa di questo piccolo insediamento un luogo ideale per trascorrere un soggiorno in provincia di Lecce.
Facilmente raggiungibile in auto, percorrendo la SS16 Lecce – Maglie sino all’incontro con la strada provinciale SP363 all’altezza di Vaste (Poggiardo), Vitigliano vanta una buona offerta sul piano turistico ricettivo, con la presenza di bed&breakfast e affittacamere, rinomata per la qualità dell’accoglienza e il calore della dimensione di vita quotidiana. Tratto caratteristico della comunità vitiglianese, un profondo attaccamento alle tradizioni, vissute con un’ampia partecipazione popolare.

 

 

Tra gli appuntamenti più sentiti: il Carnevale con le sfilate di carri e maschere che si rinnova ogni anno dal 1976; le Taulate di San Giuseppe (19 marzo); la festa dell’Addolorata (venerdì antecedente la settimana santa); la festa di San Luigi Gonzaga (21 giugno); la festa religiosa di San Rocco e dell’Assunta (15 e 16 agosto), celebrata anche in versione civile intorno alla fine di agosto; la festa della Bruschetta (alla fine del mese di luglio); e la festa della Cucuzzata (primo sabato e domenica di agosto).
Quanto al profilo storico, sono molto antiche le tracce relative al popolamento dell’area di Vitigliano. A dimostrarlo le testimonianze megalitiche del menhir (età del bronzo), e del cosiddetto Cisternale, una costruzione probabilmente risalente ai Messapi, della quale non è ancora del tutto nota la funzione. Ulteriore prova della presenza umana sin da tempi molto lontani, è rappresentata dalla vicinanza all’area archeologica “Parco dei Guerrieri” di Poggiardo.
Per quanto riguarda l’assetto attuale dell’insediamento di Vitigliano, le lancette del tempo vanno retrodatate al 1700 circa, con il venir su di palazzi e monumenti di un certo pregio artistico accanto alle abitazioni più comuni. Si distinguono Palazzo Ciullo, costruito intorno alla seconda metà del 1600 che, stando al Catasto Onciario del 1748, fu di proprietà di Saverio Ciullo Sindaco di Vitigliano, e Palazzo Gargasole riedificato nel 1900 su una costruzione originaria del 1600, che ospita attualmente l’Archivio e la Biblioteca Comunale, oltre al Museo degli Orologi e delle Torri Civiche, e alla Mostra permanente di Fossili. Di pregio anche gli edifici religiosi, costruiti ed arricchiti nel corso delle diverse epoche, tra cui: la Chiesa Matrice dedicata a San Michele Arcangelo (1700 circa), la Chiesa dell’Addolorata (1600 circa), la Cappella di San Rocco (1755) con il caratteristico campanile a vela.
Significativa poi sul piano storico e devozionale, la presenza della Confraternita dell’Addolorata, riconosciuta in forma ufficiale nel 1787 sotto il Regno dei Borboni, sebbene fosse attiva già in anni precedenti. La Confraternita dell’Addolorata è una delle testimonianze di quanto il rapporto con la tradizione e la dimensione del rito siano tuttora vivi nella comunità di Vitigliano. La festa dell’Addolorata, infatti, è un appuntamento religioso importante, con la caratteristica processione cui partecipano i membri della Confraternita con i tradizionali abiti bianchi e azzurri, cuciti a mano da sarte del posto secondo una tradizione tramandatasi nel corso del tempo.